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Il conflitto, scoppiato il 28 luglio del 1914, vede coinvolti non solo gli eserciti ma anche le popolazioni civili, e anche se nelle intenzioni della Germania doveva risolversi rapidamente, si trasformò in un lungo conflitto durato quattro anni, che termina nel 1818 con la vittoria dell'Intesa e la Conferenza di Pace di Parigi.
Cause della guerra
La guerra scoppia col pretesto dell’attentato all'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo ad opera di un indipendentista slavo.
In realtà le cause del conflitto sono molteplici di ordine economico, politico, sociale ed ideologico.
I rapporti internazionali europei si cominciano ad incrinare già dal 1908 e nei sei anni che vanno dal 1908 al 1914 si verificano avvenimenti di capitale importanza che aprono una crisi profonda:
- L'annessione all'Austria Ungheria della Bosnia Erzegovina osteggiata dai nazionalisti serbi che miravano a costituire uno stato nazionale;
- Il fallimento delle trattative per comporre la rivalità navale anglo-tedesca scatena una corsa agli armamenti;
- La seconda crisi marocchina isola le potenze centrali ed ha come conseguenza un ulteriore potenziamento militare di queste ultime e la creazione di una flotta capace di tener testa alla Gran Bretagna;
- La conquista italiana della Libia apre una crisi nei Balcani.La sconfitta dell'impero Ottomano aveva mostrato ai popoli balcanici la sua debolezza e questi cominciano ad insorgere per conseguire obiettivi nazionali;
- Le due guerre balcaniche del 1912 e del1913 consolidano la potenza della Serbia e favoriscono il sentimento nazionale degli Slavi contro l'Austria Ungheria.
Alla tensione internazionale si aggiunsero cause economiche complesse di cui l'antagonismo anglo francese era solo la più evidente.
Lo scoppio della guerra
Il 28 giugno1914 a Sarajevo, lo studente bosniaco Gavrilo Princip uccide l'arciduca austriaco Francesco Ferdinando e la moglie.
Il governo austriaco presenta alla Serbia un ultimatum nel quale l'Austria chiedeva non solo lo scioglimento delle associazioni nazionaliste, ma la partecipazione dei funzionari austriaci alla repressione del movimento.
La Serbia non accetta l'ultimatum ed il 28 luglio l'Austria dichiara la guerra. La Germania il 2 agosto dichiara guerra allo zar di Russia ed alla Francia. Il 4 agosto l'Inghilterra dichiara guerra alla Germania.
I due blocchi contrapposti vedono dunque Austria e Germania da una parte cui si uniscono la Turchia e la Bulgaria, Inghilterra, Francia, Russia, Romania, Serbia e Montenegro dall'altra, cui si unisce l'Italia nel 1915 e gli Stati Uniti nel 1917.
La guerra
1914 - Fronte occidentale
2 agosto - gli eserciti tedeschi invadono il Lussemburgo ed il Belgio puntando su Parigi.
5 settembre - sulla Marna si scatenano quattro giorni di furiosi combattimenti e l'esercito tedesco è costretto a ritirarsi.
1914 Fronte orientale
fine agosto - Dopo una prima vittoria dei tedeschi, i Russi costringono l'Austria a retrocedere fino ai Carpazi e i Serbi riconquistano Belgrado.
1915
l' Italia allo scoppio del conflitto dichiara la sua neutralità in seguito alla violazione da parte degli imperi centrali dell'impegno di consultazione preventiva, previsto dal trattato della Triplice Alleanza, in caso di minaccia della pace.
Ma all'interno del paese si formano due schieramenti, uno neutralista composto da socialisti e cattolici, l'altro interventista formato da nazionalisti, repubblicani, social riformisti ed irredentisti, che chiedevano l'intervento a fianco delle potenze dell'Intesa.
Nel maggio del 1915 l'Italia disdice la Triplice intesa ed il 23 maggio il governo Salandra dichiara guerra all'Austria.
Le operazioni militari dopo un periodo di stallo riprendono e vedono tra il 15 ed il 16 numerosi successi della Triplice.
23 giugno - l'Italia combatte sull'Isonzo con scarsi risultati
settembre - i tedeschi occupano Galizia, Polonia e Lituania
ottobre - l'Austria con l'aiuto della Bulgaria occupa la Serbia ed il Montenegro.
1916
Gennaio - i tedeschi sferrano una nuova offensiva contro la Francia a Verdun, ma sono costretti a ritirarsi a metà luglio.
metà maggio - l'Austria sferra la cosiddetta “Spedizione punitiva " contro l'Italia che si rivela un fallimento e l'Italia riesce a prendere Gorizia.
dicembre - la Germania occupa la Romania.
1917
Il 1917 è segnato da due avvenimenti decisivi:
la Germania riprende la guerra sottomarina il che determina la rottura delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti che ai primi di aprile scendono in guerra al fianco dell'Intesa.
In Russia scoppia la rivoluzione che cancella il regime zarista.
L'apporto degli Stati Uniti è determinante per l'Intesa proprio quando la stanchezza della guerra si faceva sentire in tutti i paesi. Scioperi ed ammutinamenti in massa si registravano in Francia, in Germania, in Austria ed in Italia e tutti i governi spingevano in direzione di una pace negoziata attraverso trattative segrete. Tuttavia l'idea di una pace senza vittoria non era accettata da nessuno e la guerra continua.
Agosto - Gli imperi centrali tentano un ultimo sforzo in Francia, ma gli anglo franco americani riescono a sfondare il fronte tedesco.
metà settembre - anche il fronte bulgaro viene spezzato
ottobre - l'Italia subisce la grave sconfitta di Caporetto, ma riesce a fermare gli austriaci sul Piave e il 24 ottobre riporta la vittoria di Vittorio Veneto giungendo a Trento ed a Trieste.
Novembre - la Russia, con la presa del potere da parte dei bolscevichi guidati da Lenin, chiede la pace, firmata poi a Brest Litovsk nel 1918 con la quale rinuncia alla Polonia, alla Lituania, all'Estonia ed all'Ucraina.
1918
novembre l'Austria firma l'armistizio. In Germania scoppia una rivolta che costringe Guglielmo II ad abdicare e si forma una repubblica con a capo il socialdemocratico Ebert il quale chiede l'armistizio.
La pace
La conferenza di pace si riunisce a Versailles nel gennaio 1919 e si conclude nel gennaio 1920, nonostante ad essa parteciparono delegati di 32 paesi, le decisioni furono prese dalle quattro grandi potenze: Inghilterra, Francia, Stati Uniti ed Italia.
La conferenza elaborò cinque trattati:
Il trattato di Versailles con la Germania. La Germania dovette cedere alla Francia l’Alsazia e la Lorena, rinunciare alle colonie che vennero divise tra le potenze vincitrici, cedere alla Polonia la Posnania ed una parte della Prussia e cedere alla Francia, per 15 anni, il bacino carbonifero della Saar.
Inoltre la Renania sarebbe stata occupata dalle forze alleate per 15 anni e poi doveva restare smilitarizzata.
Dovette infine pagare 132 miliardi di marchi come riparazione ai danni subiti dai governi alleati.
Trattato di Saint Germain con l’Austria. La duplice monarchia venne disgregata e si formarono gli stati di Cecoslovacchia ed Jugoslavia.
L’Austria dovette cedere all’Italia il Trentino e l’Alto Adige fino al Brennero, Trieste e l’Istria, la Garizia e Gorizia. Restò oggetto di controversia l’assegnazione di Fiume.
Trattato di Neuilly con la Bulgaria. Essa dovette cedere la Dobrugia alla Romania parte della Macedonia alla Jugoslavia la Tracia e l’altra parte della Macedonia alla Grecia.
Trattato di Trianon con l’Ungheria che dovette cedere la Croazia e la Slovenia alla Jugoslavia, la Slovacchia e la Rutenia alla Cecoslovacchia, la Transilvania alla Romania.
Trattato di Sevres con la Turchia alla quale rimasero l’Anatolia e Costantinopoli, mentre il resto dell’Impero Ottomano venne divisa, come mandati, alla Francia ed all’Inghilterra. Gli stretti vennero sottoposti al controllo internazionale.
Il trattato di Brest Litovk fu ritenuto nullo e si formarono le repubbliche di Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia e Finlandia.
Per volere di Wilson venne create la Società delle Nazioni a garanzia del nuovo sistema di rapporti internazionali.
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