Fascismo Riassunto Gratis


Fascismo Riassunto

Il fascismo nasce il 23 marzo del 1919 quando vengono costituiti i Fasci Italiani di Combattimento ad opera di Benito Mussolini che avevano come programma confuse rivendicazioni rivoluzionarie e imperialistiche.

Il partito era composto da una gamma molto variegata di militanti, rappresentanti dell’interventismo del 1914, ex combattenti, ex socialisti, anarchici, sindacalisti e futuristi. 

Altrettanto variegato era il programma del partito: proporzionale, estensione del diritto di voto alle donne, partecipazione dei lavoratori alle aziende, imposta progressiva sul capitale, confisca dei beni delle congregazioni religiose . Un simile programma avrebbe richiesto l’appoggio della classe operaia, ma i Fasci sin dall’inizio avevano rotto col proletariato urbano e contadino accostandosi alla piccola borghesia, una classe in gravissima crisi nel dopoguerra. Essa infatti, pur esaltando le macchine, la velocità e l’audacia individualista, non riusciva a comprendere i reali valori verso cui volgeva il mondo moderno e si trovava costretta tra il mondo capitalistico e la prospettiva di una soluzione socialista e quindi si prestò a diventare la massa di manovra antisocialista alle dipendenze del fascismo di Mussolini.

Crisi politica liberale 

La politica Giolittiana incontrava sempre maggiori opposizioni: la destra non approvava il trattato di Rapallo fatto con la Jugoslavia in seguito all’azione di D’annunzio, col quale Fiume diventava città libera e l’Italia conservava l’Istria a Zara e rinunciava alla Dalmazia, ma non approvava neanche la politica finanziaria e sociale del governo; i popolari e socialisti erano anch’essi ostili alla politica socio finanziaria.

Le tappe del fascismo
Il fascismo ebbe un rapido sviluppo tra la fine degli anni 20 e la metà del 1921.
- Nel 1921 Giolitti scioglie le Camere e indice nuove elezioni ricorrendo ai blocchi Nazionali in cui erano inclusi anche i fascisti. Il blocco nazionale ebbe una maggioranza eterogenea nella quale facevano parte ben 35 fascisti. Giolitti si dimette e gli succede Bonomi sotto il cui governo esplode la violenza fascista che forma le cosiddette Squadre d’azione, che iniziano un terrorismo fatto di minacce e violenze contro i sindacati,i partiti democratici e le organizzazioni operaie con il beneplacito delle forze dell’ordine.
- Nel novembre del 1921 i Fasci si trasformano in Partito fascista e nel 1922 , quando ormai lo stato liberale era entrato definitivamente in agonia, si candida al potere.
- Il 24 ottobre a Napoli ha luogo una grande adunata fascista durante la quale Mussolini minaccia di marciare su Roma. Il governo chiede a Vittorio Emanuele di proclamare lo stato d’assedio, ma il re, temendo per la sua stessa persona in caso di scontro frontale con i fascisti, dimette Facta , ed affida a Mussolini l’incarico di formare il nuovo governo.
- Nel 1923, arrivato al potere il fascismo doveva normalizzare la vita dello stato, scioglie le armate e conferisce al governo una base parlamentare e legale. Viene istituita la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale con compito di mantenere l’ordine pubblico nella quale dovevano confluire le Squadre sanzionando una forza militare di partito che affiancava l’esercito.
Le elezioni del 1924 si tengono in base ad una nuova legge elettorale e si svolgono in un vero clima di intimidazioni ed aggressioni che colpiscono popolari e socialisti tra cui Giacomo Matteotti che venne rapito ed assassinato da un gruppo di fascisti. Di fronte all’enormità dell’accaduto i deputati socialisti e popolari, comunisti, repubblicani e liberali costituiscono il cosiddetto “Aventino” dichiarando che non avrebbero preso parte ai lavori della Camera sino a che non fosse ristabilita la legalità ad opera di un governo non presieduto da Mussolini. Essi speravano in un intervento decisivo del re che non avvenne, mentre fu Mussolini a passare al contrattacco.
- Nel gennaio del 1925 Mussolini tiene un discorso cui seguono fatti concreti, scioglie ogni associazione ritenuta sovversiva, chiude i giornali dell’opposizione, fa arrestare ogni esponente antifascista e inizia un’attività legislativa per instaurare un regime dittatoriale. Vengono emanate le Leggi Fascistissime che colpivano chiunque turbasse l’ordine pubblico, e viene creato il Gran Consiglio del Fascismo presieduto dal capo del governo.
- Nel 1926 viene inoltre istituito un Tribunale speciale per la difesa dello Stato ed il centro del potere si sposta definitivamente dallo stato al partito ed al governo di cui Mussolini resta a capo per un ventennio. Abolita ogni libertà di parola o di stampa, di associazione , viene creato un ordine nuovo, uno stato corporativo, con una serie di leggi emanate tra il 1931 ed il 1935.
- Nel 1929 Mussolini opera la Conciliazione tra stato e Chiesa con i Patti lateranensi .
- Nel 1935 Il nuovo regime doveva assicurare all’Italia un potente impero coloniale per cui l’Italia, rompendo gli accordi con i suoi alleati, gli inglesi ed i francesi, invade l’Abissinia.
- Nell’ottobre del 1936 in conseguenza di tale politica estera ci fu un avvicinamento dell’Italia alla Germania nazista ed alla costituzione dell’asse Roma Berlino.
- Nell’autunno del 1937 in conseguenza dell’accordo italo tedesco l’Italia partecipa alla guerra civile spagnola appoggiando le forze del generale Franco.
- Nel maggio del 1939 l’Italia occupa l’Albania e firma con Hitler il Patto d’Acciaio.
- Nel 1939 la trasformazione dello stato liberale in regime totalitario si ufficializza con la soppressione della Camera dei deputati e la istituzione di una Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Il prezzo che l’Italia dovette pagare fu l’adozione, già nel 1938, dei provvedimenti di discriminazione razziale.

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