Riassunto del Principato, quel periodo storico che va dal 14 al 192 d.C. e che vede la consolidazione dell’impero romano attuato da Augusto.
Il periodo del principato comprende circa due secoli di storia che si possono delineare in due grossi periodi:
14 - 96 dopo Cristo con le dinastie Giulio – Claudia e Flavia;
96 -192 dopo Cristocon una serie di imperatori scelti o adottati dal predecessore, denominati imperatori adottivi.
Il periodo del principato fu un periodo di pace per l’impero in cui fiorirono le arti ed i commerci ed in cui Roma estese la sua civiltà in tutto il mondo allora conosciuto.
Dinastia Giulio - Claudia
La dinastia Giulio Claudia regnò in Roma dal 14 al 68 dopo cristo e fu composta da Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone.
Tiberio 14-37 d.C. succedette ad Augusto e fu agli inizi un imperatore saggio e moderato, poi il suo governo divenne sempre più rigoroso e dispotico. Fu ucciso in una congiura nel 37 d.C.
Sotto il regno di Tiberio Gesù Cristo fu condannato alla crocifissione dal governatore della Galileia, Ponzio Pilato.
Caligola 37-41 d.C. fu non solo tiranno, ma folle, e accentuò il carattere sacro dell’imperatore secondo l’uso orientale.
Claudio 41 -54 d.C. fu eletto dai pretoriani e diede nuovo prestigio al senato. Egli era uno studioso e fu un principe saggio e giusto che concesse ai provinciali la cittadinanza romana assicurando l’eguaglianza tra gli abitanti dell’impero. Ampliò i confini dello stato conquistando la Tracia e la Palestina ed anche la Mauritania e parte della Britannia. Fu ucciso da un complotto ordito da Agrippina, sua seconda moglie.
Nerone 54 – 68 fu un tiranno folle e crudele che fece uccidere tutti coloro che difendevano le vecchie libertà repubblicane. Perseguitò aspramente i cristiani accusandoli di aver provocato il grosso incendio che distrusse Roma. Contro Nerone insorsero il popolo ed il senato che condannò a morte l’imperatore.
Alla morte di Nerone furono proclamati vari imperatori, Galba, Ottone e Vitellio finchè non prese il potere Vespasiano.
Dinastia Flavia
La dinastia Flavia rimane al potere dal 69 al 96 dopo Cristo ed è composta da tre imperatori che si succedettero per principio dinastico: Vespasiano, Tito e Domiziano.
Vespasiano 69 – 79 era comandante degli eserciti di oriente ed era stato inviato da Roma a reprimere la ribellione scoppiata in Palestina e nominato imperatore portò nel suo governo l’onestà e la semplicità del buon tempo antico. Curò l’amministrazione della giustizia, abbellì Roma con molte opere tra cui l’Anfiteatro Flavio e consentì ai provinciali l’ingresso nell’esercito che in tal modo cominciarono ad avere una parte importante nella vita politica.
Tito 70 – 81 fu un imperatore saggio e giusto. Sotto l’impero di Tito ci fu la terribile eruzione del Vesuvio che seppellì sotto lava e ceneri Stabia, Pompei ed Ercolano.
Domiziano 81 – 96 fratello di Tito, non fu all’altezza del padre e del fratello, ma ebbe il merito di allargare i confini avanzando in Britannia ed in Germania. Domiziano si fece adorare come un dio e ordinò una terribile persecuzione contro i cristiani.
Gli imperatori adottivi o Antonini
Il secondo secolo dopo Cristo fu il più felice dell’impero, perché per quasi cento anni si susseguirono imperatori che seppero governare rispettando il senato e la libertà dei cittadini. Tali imperatori furono scelti dall’imperatore in carica tra uomini saggi e furono quasi tutti originari delle province. Essi furono: Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio e Commodo.
Nerva 96 – 98 d.C. fu eletto dal senato e fu un uomo mite molto tollerante anche con i cristiani.
Traiano 98 – 117 d.C. era di origine spagnola e fu molto rispettoso del senato e delle antiche istituzioni. Condusse grandi spedizioni militari, in oriente vinse i Parti creando la provincia della Mesopotamia e dell’Armenia, nei Balcani conquistò la Dacia e sotto il suo regno l’impero raggiunse la massima estensione.
Adriano 117 – 138 d.C. era di origine spagnola e condusse una politica prudente all’estero difendendo i confini dello stato più che allargandoli. Fece costruire a nord della Britannia il Vallum Adriani. Unica azione militare di Adriano fu la repressione di una nuova rivolta dei Giudei in Palestina.
In politica interna Adriano compì un minuzioso controllo sull’amministrazione delle province e fece raccogliere le regole e le sentenze dei pretori in un’opera scritta, il cosiddetto Editto perpetuo.
Antonino Pio 138 – 161 d.C. fu il migliore imperatore di tutto l’impero, saggio, giusto e generoso, non fece perseguitare i cristiani.
Non fece imprese militari, ma vari popoli chiesero di essere compresi nell’impero di Roma tanta fu la bontà del suo governo.
Marco Aurelio 161 – 180 d.C. pur essendo di natura pacifica fu costretto a fare lunghe guerre per difendere l’impero: in oriente contro i Parti che sconfisse estendendo l’impero in Mesopotamia, ed in Occidente contro i Germanici. Morì a Vienna durante una campagna militare.
Commodo 190 – 192 d. C. fu un imperatore folle che per procurarsi lussuosi piaceri sottopose i cittadini ad imposte gravissime. Fu ucciso da una congiura.
Con Commodo termina il principato ed inizia un periodo di guerre civili in cui i vari eserciti proclamavano imperatore i loro generali. Su tutti alla fine prevalse Settimio Severo col quale inizia una monarchia basata sulla forza militare.
Risorse gratis correlate in riassunti di storia o anche in Riassunti gratis.Risorse gratuite correlate:
Opinioni e commenti su Il Principato Riassunto
Gli amici di Gratis 360