Riassunto Libro Cuore Gratis


Riassunto Libro Cuore

Riassunto breve del libro Cuore scritto da Edmondo de Amicis alla fine dell’ottocento.

Il libro è ambientato a Torino nel periodo dopo l’Unità d’Italia ed ebbe all’epoca grande diffusione. Scritto sotto forma di diario è composto da annotazioni di vita scolastica e familiare, riportate da Enrico Bottini, un ragazzino di terza elementare.

Oltre alle pagine del diario sono presenti nel libro racconti mensili, ognuno dei quali riporta la data, proposti dal maestro ai ragazzi quali esempi di  virtù civili ed atti eroici compiuti da ragazzi del nuovo regno.

Il Piccolo patriota padovano – racconto di ottobre

E’ un racconto ispirato al patriottismo: esso narra di un ragazzino di umili origini che viene venduto dalla famiglia ad una compagnia di saltimbanchi. Il ragazzo riesce a fuggire e sbarca a Genova dove conosce alcuni stranieri i quali impietositi dalla sua triste vicenda gli offrono del danaro.

Il piccolo padovano li accetta, il danaro rappresenta per lui una piccola fortuna con la quale sfamarsi o comprare abiti nuovi, ma quando sente che gli stranieri, dopo aver bevuto qualche bicchiere di vino, parlano male degli italiani, giudicandolo un popolo rozzo, sudicio ed ignorante, rovescia le monete sulle loro teste, affermando di non poter accettare danaro da chi insulta il suo paese.

La piccola vedetta lombarda – racconto di novembre

Anche la Piccola vedetta lombarda è un esempio di patriottismo. Esso racconta un episodio accaduto durante la seconda guerra di indipendenza. 

Un drappello di soldati italiani esplorava la campagna del Vogherese stando ben attenti ad evitare i nemici austriaci. Arrivati ad un casolare circondato da alti frassini, dove era seduto un ragazzino di circa dodici anni, l’ufficiale gli chiede di salire sull’albero
per fare da vedetta. Il ragazzo obbedisce volentieri e scorge in lontananza una
pattuglia nemica. Sfortunatamente gli austriaci scorgono il ragazzo e lo colpiscono ad un polmone. Il ragazzo muore e riceve gli onori militari dai bersaglieri coperto dalla bandiera tricolore.

Il piccolo scrivano fiorentino – racconto di dicembre

Un esempio di dedizione alla famiglia e spirito di sacrificio. Giulio è un ragazzino
dodicenne che, per aiutare la famiglia che versa in gravi difficoltà
economiche, cerca di aiutare il padre, svolgendo, di notte, il suo lavoro. Il padre, infatti, scriveva nomi ed indirizzi sulle fasce di libri e giornali degli abbonati, un lavoro per una casa editrice che aveva preso per arrotondare lo stipendio.

Quando il padre, stanco andava a letto, egli sedeva alla scrivania e scriveva fino al mattino. 

Col passar dei giorni, Giulio comincia a risentire della mancanza di sonno, non riusciva a studiare ed il suo rendimento scolastico cominciava a risentirne.

Dapprima il padre lo rimprovera, ma quando il ragazzo comincia a dimagrire ed ad ammalarsi, il padre,insospettito scopre il suo segreto. Commosso il genitore porta Giulio a letto che finalmente, dopo mesi, riesce a fare un lungo sonno tranquillo.

Il tamburino sardo – racconto di gennaio

Siamo nel 1948 ed un reggimento di fanteria dell’esercito piemontese durante la battaglia di Custoza viene intrappolato dagli austriaci in un casolare.

E’ con loro un ragazzo sardo di quattordici anni ed il capitano, dopo una lunga battaglia che ha causato molti morti, non avendo alcuna via d’uscita, gli consegna un messaggio da consegnare ai soldati a Villafranca affinché vengano in loro aiuto.

Il piccolo tamburino si cala dalla finestra e corre giù per la collina, viene ferito ad una gamba ma si rialza e continua la sua corsa.

Intanto la battaglia continua e quando ormai il capitano ha perso tutte le speranze, ecco arrivare i rinforzi. La battagli viene vinta, ma il capitano resta ferito. E’ all’ospedale che incontra il tamburino pallido ed esangue e si accorge che gli hanno amputato una gamba. Il capitano lo abbraccia e gli dice che è un vero eroe.

L’infermiera di Tata – racconto di febbraio

Il racconto è un esempio di carità cristiana. Ciccillo è un ragazzino della periferia di Napoli che giunge in città in cerca del padre. Questi era partito per cercar lavoro in Francia, poi era tornato a Napoli ed aveva scritto alla famiglia che sarebbe entrato per alcuni giorni in ospedale.

Quando Ciccillo giunge in ospedale a Napoli chiede del padre e gli viene indicato un uomo in fin di vita che non lo riconosce nemmeno.Per giorni il ragazzo accudisce il malato fin quando incontra per caso il suo vero padre che, guarito, sta per uscire dall’ospedale.

Felici padre e figlio si abbracciano ed insieme decidono che il ragazzo avrebbe continuato ad assistere il povero malato fino alla fine.

Sangue romagnolo – racconto di marzo

Ferruccio è un ragazzo di tredici anni che rimane a casa da solo con la nonna paralitica mentre i suoi genitori si recano a Forlì per portare la sorellina ammalata ad un occhio dal medico.

Approfittando dell’assenza dei genitori Ferruccio aveva tirato tardi con gli amici ed al rientro la nonna lo rimprovera.

Ad un tratto nonna e nipote sentono un rumore e vedono comparire due malviventi col volto coperto che chiedono al ragazzo dove fossero nascosti i danari, minacciando la nonna con un coltello.

Trovati i soldi i due malviventi stanno per scappare quando ad uno dei due cade il fazzoletto che gli copriva il viso e la nonna lo riconosce. Vistosi perso, il ladro colpisce la donna con il coltello, ma Ferruccio le fa scudo col proprio corpo.

La nonna sviene e quando riprende i sensi si trova in grembo il nipote ormai in fin di vita che l’aveva salvata prendendo al suo posto una coltellata nella schiena.

Valor civile – racconto di aprile

Un esempio di valor civile offerto da un ragazzo che salva un suo coetaneo dalle acque del Po. L’episodio viene raccontato dal sindaco che consegna, tra gli applausi della folla,  la medaglia al valor civile al ragazzo accompagnato dai suoi genitori.

Dagli Appennini alle Ande – racconto di maggio

Il racconto mette in evidenza il coraggio di un ragazzo che va in cerca della madre ammalata partendo da Genova ed arrivando a Buenos Aires.

Marco è un ragazzino la cui madre era emigrata in Argentina per lavoro, qui ella si ammala ma non ha la forza di curarsi e sottoporsi ad un’operazione. Marco si imbarca a Genova e, dopo un lungo viaggio tra mille peripezie, riesce finalmente a trovare la madre la quale, vedendolo, si convince a sottoporsi all’intervento e guarisce.

Naufragio – racconto di giugno

Mario è un ragazzo siciliano la cui famiglia era emigrata a Liverpool. Rimasto orfano viene imbarcato su un battello dal console per far ritorno in Sicilia dove vi erano alcuni parenti.

Sul battello incontra Giulietta che va a Napoli per ricongiungersi con i suoi genitori. Durante la notte si scatena una  terribile tempesta e la nave affonda. Prima che il battello venga travolto dal gorgo i marinai mettono in mare una scialuppa sulla quale prendono posto quattordici marinai e tre passeggeri, negli ultimi minuti c’è posto una sola altra persona e Mario lancia in acqua Giulietta affinchè si salvi.

La ragazza rinviene sulla scialuppa ed ha giusto il tempo di vedere il battello risucchiato dal gorgo col suo eroico salvatore.

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