Riassunto della seconda guerra punica che si svolge tra il 219 ed il 202 a.c. tra Roma e Cartagine e che si conclude con la vittoria di Roma che non solo ormai domina sull’Italia, la Sardegna, la Corsica, la Sicilia, la Spagna, ma tiene Cartagine e tutto il suo territorio africano, sotto il proprio controllo.
Cause della guerra
Dopo le perdite subite in seguito alla prima guerra contro Roma, Cartagine tenta di rifarsi. Gli eserciti cartaginesi, comandati da Amilcare Barca, conquistano infatti gran parte della Spagna.
Roma impegnata nella guerra contro i pirati illirici, lascia mano libera ai Cartaginesi imponendo solo di non oltrepassare il fiume Ebro.
Quando però muore Amilcare Barca e il comando nella penisola iberica viene assunto dal figlio Annibale, questi attacca la città di Sagunto, alleata dei Romani. Dopo otto mesi di assedio Sagunto cade in mano dei Cartaginesi, ed Annibale attraversa l’Ebro per conquistare tutta la Spagna, infrangendo, in tal modo, l’accordo con Roma.
La guerra
Annibale pensa di portare la guerra direttamente in Italia sperando di indurre alla ribellione i popoli sottomessi a Roma, tra cui i Galli.
Attraversa i Pirenei e le Alpi con un poderoso esercito ed un gran numero di elefanti e riporta immediate vittorie presso il Ticino, la Trebbia ed il Lago Trasimeno.
La dittatura e la sconfitta di Canne
Roma sgomenta nomina un dittatore, Quinto Fabio Massimo, per cercare di arginare l’avanzata di Annibale. Questi adottò la tattica di prendere tempo, senza affrontare l’esercito di Annibale in una battaglia campale che avrebbe portato ad una sicura sconfitta.
La tattica di Quinto Fabio Massimo risulta molto impopolare e i consoli Varrone e Lucio Emilio Paolo decidono di affrontare Annibale a Canne dove subiscono una pesante sconfitta.
In seguito alla vittoria di Canne molti popoli soggetti a Roma si schierano con i Cartaginesi, i Bruci, i Lucani ed alcune città della Magna Grecia tra cui Capua, Taranto e Metaponto e Siracusa. I Romani lasciano Annibale ed il suo esercito a Capua e organizzano una spedizione contro Siracusa.
Riscossa di Roma
Con uno sforzo supremo, Roma riorganizza l’esercito e mentre Asdrubale, fratello di Annibale, viene battuto in Spagna, riconquista Siracusa e Capua e si prepara a combattere Annibale che era arrivato alle porte di Roma.
Annibale intanto aspetta i rinforzi dalla Spagna ma Roma, prima che Asdrubale potesse ricongiungersi con le forze del fratello, lo attacca presso il fiume Metauro riportando una veloce vittoria.
Mentre Annibale viene assediato in Calabria, Roma si prepara a dare il colpo finale a Cartagine portando la guerra direttamente in Africa. Publio Cornelio Scipione, detto poi l’africano, parte dalla Sicilia e sbarca in Africa, si allea con Massinissa re di Mumidia e sconfigge Annibale a Zama nel 202 , costringendo Cartagine a chiedere la resa.
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