Schopenhauer Riassunto Gratis


Schopenhauer Riassunto

Riassunto della vita, opere e pensiero filosofico di Arthur Schopenhauer il filosofo che anticipa i motivi del primo romanticismo tedesco.

Vita

Arthur Schopenhauer nasce a Danzica nel 1788, studia dapprima medicina a Gottinga, poi filosofia a Berlino, si laurea nel 1813 a Jena. Dopo aver girato l’Europa, ed aver insegnato per alcuni anni all’Università di Berlino, si trasferisce a Francoforte dove vive da solo fino al 1860 anno in cui muore per una pleurite.

Opere

Il primo scritto di Schopenhauer è quello presentato alla tesi “ Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente" in afferma che ogni cosa ha una ragione sufficiente per esistere.

Nel 1819 pubblica “ Il mondo come volontà e rappresentazione” in cui la rappresentazione è un rapporto necessario tra soggetto ed oggetto che si pongono sullo stesso piano.

Nel 1851 pubblica “ Parerga e Paralipomena” una serie di saggi che gli danno la fama.

Pensiero

Tra la fine del settecento e gli inizi dell’ottocento, il progressivo tramonto delle certezze morali e religiose porta l’animo umano ad uno stato di disagio che, secondo Schopenhauer, non si riesce a superare nè col materialismo, né con l’idealismo, entrambi errati perché presuppongono l’applicazione della causalità al di fuori dell’ambito dei fenomeni.

Il mondo come rappresentazione

Il mondo è una rappresentazione secondo Schopenhauer in cui spazio, tempo e causalità agiscono come principi di individuazione.

L’oggetto non è fuori della rappresentazione, ma la rappresentazione stessa che si costituisce nel tempo e nello spazio e segue i principi della causalità.

Il mondo come volontà

Tra tutte le rappresentazioni vi è quella molto speciale del proprio corpo che consente di cogliere la cosa in se come volontà.
Grazie ad essa viene sollevato quello che Schopenhauer chiama il velo di Maya, e ci si rende conto che al di là del mondo come rappresentazione esiste la cosa in se, una realtà la cui essenza è appunto la volontà che domina il mondo materiale quello animale e umano.

Tale volontà è libera ma priva di scopo globale, essa trascina l’uomo verso la soddisfazione dei suoi desideri per cui è inutile affannarsi e privo di senso.

Volontà come dolore e noia

La volontà di Schopenhauer è una forza che spinge l’uomo al continuo desiderio e bisogno di un’affannosa ricerca di soddisfazione.
Questa ricerca continua è soprattutto dolore in quanto espressione di mancanza di un qualcosa. Quando la nostra volontà riesce a realizzare quello che cerca ne segue un fugace piacere che è semplicemente assenza di dolore che inoltre dura solo un attimo, in quanto subito subentra la noia. L’uomo, infatti, per sua natura, volontà e desiderio, non riesce a vivere nell’assenza di tensione se non annoiandosi.

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