Categorie Studenti Gratis
Tiranni ed omicidi vengono puniti immersi nel sangue a seconda della colpa. Il dodicesimo canto è infatti il canto dei violenti.
La folla cerca di assaltare la casa del Vicario di Provvisione ma arriva Ferrer che calma la folla inferocita promettendo di portare in prigione il Vicario.
Costretti a fermarsi per il puzzo, Virgilio ne approfitta per spiegare a Dante la rimanente parte dell'Inferno.
Milano è sconvolta da un tumulto popolare che assalta i forni e Renzo si trova a seguire la folla.
Come può l'uomo affrontare o magari prevenire le catastrofi naturali?. Spunti ed idee per comporre un saggio breve sull'argomento.
Dopo il fallito rapimento di Lucia Don Rodrigo decide in accordo col cugino Attilio di far trasferire Fra Cristoforo. Intanto Renzo si trova a Milano dove vi è il tumulto contro i fornai.
Tra gli eretici puniti nel decimo canto, Dante incontra Farinata che gli predice il ritorno dei ghibellini in Firenze ed il suo doloroso esilio.
Gli eretici, i peccatori puniti nel nono canto sgiacciono in una valle desertica in tombe scoperchiate dalle quali fuoriescono fiamme e grida.
Gertrude fattasi suora contro il suo volere, inizia una tresca con Egidio un nobile scellerato che abita nei pressi del convento.
I diritti umani sono ancora oggi contravvenuti in molti paesi anche quelli civilizzati. Il breve saggio offerto gratuitamente dal portale offre spunti di riflessioni.
Una risposta spiritosa riesce a salvare la vita di Chichibio, cuoco di Currado Gianfigliazzi.
Dante e Virgilio attraversano lo Stige ed arrivano alla città di Dite dalla quale fuoriescono lamenti e torri infuocate.
La novella di Ser Ciappelletto racconta di come un uomo bugiardo ladro ed assassino riesce ad imbrogliare un frate in punta di morte fino a farsi considerare un santo.
Tema svolto sul difficile problema dell'eutanasia, offerto gratuitamente dal portale per offrire spunti di considerazioni agli studenti ed a quanti sono sensibili al problema.
Il settimo canto dell'Inferno vede le anime degli avari e dei prodighi trascinare enormi massi, procedendo in senso contrario. Dante vede l'avarizia, intesa come brama di danaro e potere, come la causa fondamentale dei mali di Firenze.